Mappatura Termica del Magazzino:Guida al Monitoraggio di Temperatura e Umidità
Per le aziende che gestiscono prodotti sensibili — come farmaci, dispositivi medici, alimentari deperibili o sostanze chimiche — il mantenimento di una catena del freddo e di condizioni atmosferiche stabili è un obbligo di legge. Anche all’interno di un magazzino climatizzato o di una cella frigorifera, i fattori esterni possono creare microclimi interni pericolosi.
La mappatura termica del magazzino (Thermal Mapping) è lo studio scientifico che analizza la distribuzione della temperatura e dell’umidità relativa per identificare i punti critici (Hot Spot e Cold Spot) e garantire la perfetta conservazione delle merci.
Scopriamo come si esegue una mappatura termica professionale a norma di legge e perché è strettamente legata all’efficienza delle tue strutture logistiche.
L’Approccio Strategico: Lo Studio delle Condizioni Peggiori
Monitorare costantemente centinaia di punti in un grande spazio industriale comporterebbe costi insostenibili. Per questo motivo, l’approccio standard prevede l’esecuzione di due studi stagionali complementari, progettati per testare l’impianto nelle condizioni ambientali più severe:

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Lo Studio Estivo: Analizza la tenuta dei sistemi di condizionamento sotto l’effetto delle massime temperature esterne e dell’irraggiamento solare su pareti e soffitti.
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Lo Studio Invernale: Verifica l’efficienza degli impianti di riscaldamento e l’impatto delle infiltrazioni di aria fredda, specialmente in prossimità delle baie di carico e delle porte d’accesso.
I dati raccolti in questi due scenari estremi permetteranno di individuare con precisione scientifica i pochissimi punti critici in cui andranno posizionati i sensori per il monitoraggio continuo (fissato dalle linee guida GDP).
Le Fasi Operative per una Mappatura Corretta
L’esecuzione dello studio segue un protocollo rigido e standardizzato, che si articola in cinque passaggi chiave:
1. Raccolta Dati e Redazione del Protocollo
Prima di posizionare i sensori, è necessario analizzare il layout del magazzino: planimetrie 3D, altezze delle scaffalature industriali, posizionamento delle bocchette HVAC (riscaldamento/condizionamento) e materiali di isolamento dell’edificio. Su queste basi si redige il Protocollo di Mappatura, che definisce il numero di sensori necessari, le loro coordinate spaziali e i criteri di accettazione dei dati.
2. Posizionamento dei Data Logger
I data logger (sensori di temperatura e umidità calibrati e certificati) devono coprire l’intero volume tridimensionale dell’area di stoccaggio. È fondamentale mappare:
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Tutti i livelli di carico delle scaffalature, dai ripiani a terra fino ai livelli superiori in quota (dove l’aria calda tende ad accumularsi per convezione).
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Le zone sensibili vicino a porte esterne, lucernari, pareti perimetrali e motori degli impianti.
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Un sensore di controllo posizionato all’esterno della struttura per registrare le fluttuazioni climatiche ambientali durante il test.
3. La Fase di Campionamento (Mappatura)
Per catturare le reali tendenze giornaliere e i cicli operativi aziendali, lo studio non deve avere una durata inferiore ai 3 giorni consecutivi (spesso estesi a 7 per includere il fine settimana a impianto fermo). I data logger vengono programmati per registrare i valori a intervalli regolari, tipicamente ogni 10 o 15 minuti.
4. Elaborazione e Analisi dei Dati
I dati scaricati dai sensori vengono elaborati tramite software specifici per calcolare, per ogni singola posizione:
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Temperatura massima, minima e media.
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La deviazione standard.
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La MKT (Media Cinetica della Temperatura), un valore matematico fondamentale che esprime lo stress termico complessivo subito dai prodotti.
5. Report Finale di Validazione
Lo studio si conclude con un report riassuntivo che include i certificati di calibrazione dei sensori, i grafici termici tridimensionali e le conclusioni tecniche. Questo documento è indispensabile in caso di ispezioni da parte degli organi di vigilanza sanitaria (es. ATS / AIFA).
L’Impatto delle Scaffalature e dell’Automazione sulla Temperatura
La disposizione fisica dei tuoi sistemi di stoccaggio influisce direttamente sulla circolazione dell’aria. Un layout errato può ostruire i flussi HVAC, creando pericolose sacche di calore
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I sistemi dinamici ad accumulo, come le Scaffalature a Gravità o i sistemi Flow Rail® progettati per celle frigorifere, sono studiati per massimizzare il volume di carico mantenendo i corretti passaggi d’aria tra i pallet.
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L’integrazione di questi dati all’interno del tuo Software WMS ti permette di applicare logiche di stoccaggio intelligenti, evitando di allocare i prodotti più sensibili nei livelli più alti o nelle corsie adiacenti alle baie di carico.

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